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Il paese conta circa 1180 abitanti, che
nel periodo estivo salgono ovviamente di numero, arrivando a qualche migliaio.
Maresca, nonostante subisca il problema della ricezione alberghiera, funzionante
in pratica soltanto durante il periodo estivo, eccezion fatta per l'unico Bed
& Breakfast presente che è aperto anche negli altri periodi dell'anno,
offre comunque delle ottime infrastrutture commerciali. Gli esercizi presenti,
infatti, coprono ben oltre le aspettative che si potrebbero avere soggiornando
in una comunità nel tempo diventata esigua. A parte il supermercato della Coop,
esistono anche altri esercizi di generi alimentari di qualità come la
Macelleria Giovannetti, il fornaio Pandemonio, un'altra bottega di alimentari,
un fruttivendolo. Ma completo è il panorama se si rivolge lo sguardo ad altri
settori: due edicole, una delle quali è anche tabaccheria e una che offre anche
l'attività di libreria; una rivendita di soli tabacchi con articoli da regalo e
cancelleria, una gelateria, due negozi di scarpe, due mercerie, uno di
tappezzeria, uno di abbigliamento, uno di soli articoli da regalo, uno di
prodotti in cuoio e uno di prodotti per animali. Esiste poi una rivendita con
riparazione biciclette e Mountain Bike, un'altra di vendita e riparazione di
prodotti come motoseghe e altri articoli da giardino o per il bosco, un'Agenzia
assicurativa, una rivendita di prodotti elettronici, computer, tv, telefonia,
una rivendita di mobili. Le Parrucchiere sono quattro e servono anche clientela
maschile. Presenti inoltre molti artigiani come falegnami, idraulici, imprese
edili. Esistono inoltre quattro bar (sei contando quello interno al complesso de
Le Ginestre e quello funzionante alla Casetta dei Pulledrari, che però è un
rifugio e non è all'interno del paese ma nella Foresta del Teso), il Centrale,
il Bar Maresca, il Circolo Unione di Tafoni, la Gelateria Pasticceria Gori.
Abbiamo inoltre la Farmacia e la Pubblica Assistenza di Maresca gestisce un
Poliambulatorio, cosìcchè è possibile aver anche eventuale assistenza medica
sul posto A Maresca abbiamo la nostra Banca, la Banca di Credito Cooperativo
di Maresca, dove si può usufruire di tutti i servizi bancari. Esistono
inoltre il Ristorante La Vecchia Cantina, una Trattoria Rosticceria, una
Pizzeria anche da asporto, il Ristorante Pizzeria all'interno de Le Ginestre e
la Pizzeria del Circolo Unione di Tafoni.
La Piscina. Un altro servizio è
offerto dalla piscina citata, presente nel complesso de Le Ginestre, che
comprende anche una bellissima sala da ballo, un ristorante e il bar. La piscina
è all'aperto, ed è posta si in una posizione che consenta di godere di tutta
luce delle ore del giorno, si può dire sia appoggiata nel bosco. Questa
funziona nei mesi estivi, normalmente in Luglio e in Agosto, e vi si svolgono
anche corsi di nuoto e di spinning acquatico. E' già stato approvato il
progetto che rinnoverà completamente la piscina stessa aggiungendo alla vasca
esterna una interna da usare nei mesi invernali, che consentirà dunque di
usufruire della struttura tutto l'anno. Si specifica comunque che la sala da
ballo, che ospita, oltre alle serate danzanti, congressi ed altro, ed il
ristorante, sono sempre aperti.
Le bellezze naturali. Maresca è
posta proprio al limitare della Foresta del Teso, ed è questa la nostra immensa
ricchezza naturale. La foresta, del tutto demaniale, è composta da una immensa
faggeta, è un luogo stupendo, vi si può accede uscendo praticamente di casa e
vi si possono fare lunghissime passeggiate, godendo di un'aria e di un'atmosfera
particolari e di panorami indimenticabili. Oltre ai Faggi, nei suoi circa
duemila ettari di estensione dove tocca il Fiume Reno e il Torrente Verdiana
estendendosi da Pracchia a San Marcello all'Orsigna, nelle quote più bassi
conta una forte presenza di castagneti. Pianta questa che è stata per secoli la
fonte primaria per l'approvvigionamento alimentare delle popolazioni della zona.
La Foresta è popolata da Cervi, Mufloni, Daini, Caprioli, Cinghiali, oltre che
da altri animali come Tassi, Scoiattoli, Aquile, Falchi ecc. Al suo interno si
trova La Casetta dei Pulledrari, dove è possibile alloggiare in estate, spesso
usato per ritiri anche di compagini sportive. Esiste poi il Capannone, che è un
albergo funzionante in estate, un piccolo Campeggio e il Rifugio del Montanaro.
Questo, costruito dalla popolazione locale, si trova in alta quota, ed è
gestito dalla sezione di Maresca del CAI. Ospita al suo interno tutto l'anno
visitatori su prenotazione che là possono pernottare, partendo poi per
escursioni appenniniche verso il Lago Scaffaiolo, l'Orsigna, ma anche per
Cutigliano o l'Abetone, se si hanno i mezzi fisici e una tenda. Nella Foresta da
visitare è il "Faggione", esemplare alto 24 metri che si trova a
pochi metri dal "Capannone". Abbiamo nella foresta anche la presenza
di altri alberi, oltre ai faggi che la caratterizzano, come il Nocciolo, l'Acero
Montano, la Betulla (di questo albero esisteva un gigantesco esemplare nella
piazza di Maresca, era detto Bedola e fu distrutto durante il tragico
bombardamento americano del '44), il Ciliegio, il Frassino. Nella Foresta si
trovano fragole e lamponi, e negli spazi aperti delle cime delle montagne dove
non crescono gli alberi si possono cogliere anche i mirtilli. Non dimenticatevi
però, anche quando vogliate cogliere dei funghi (il periodo per questi è in
settembre e in genere in autunno), che sono di prelibata qualità e che nascono
in abbondanza, che si devono fare prima appositi permessi.
Ricchezze Storiche. Di queste la perla più bella è la
vecchia Ferriera. Adesso purtroppo non la si può visitare, perché la
struttura necessita di interventi, ed è veramente un peccato non poterla
vedere, data la sua straordinaria bellezza e la storia plurisecolare che porta
nascosta in sé. Il primo documento che la nomina data il 1427, ma la sua
esistenza è sicuramente di molto. Vogliamo ricordare che le vie del ferro
etrusche prima e romane poi che portavano il minerale dall'Isola d'Elba verso la
pianura padana passavano vicinissimo: una di queste strade, che è romana, passa
proprio nella foresta del Teso provenendo da Gavinana (bellissima e piena di
informazioni su tutta la montagna, a cui anche noi abbiamo attinto, è la Guida
della Montagna pistoiese curata dall'Associazione Archeologica di Pistoia,
che consigliamo vivamente di acquistare a chiunque soggiorni nel nostro
territorio). Si ricorda anche che
l'origine del nome Maresca è quasi sicuramente etrusco. Ma torniamo alla
Ferriera. Questa era in buona sostanza una vera e propria fabbrica dell'antichità,
e al suo interno dovevano lavorare parecchie persone. La forza motrice della
Ferriera era l'acqua. Per averne un approvvigionamento sicuro anche per
assicurare la quantità omogenea della portata era stato costruito un laghetto
artificiale, ancora esistente (detto Bottaccio) dove si convogliava una parte
del torrente Maresca, che scorre proprio accanto al complesso della Ferriera.
L'acqua azionava a cascata una grande ruota di legno, la quale azionava a sua
volta due giganteschi magli che forgiavano il ferro. Si fa notare che la ruota,
i magli, gli ingranaggi esistono ancora, e se pure la ruota è malmessa e
necessiterebbe di urgenti restauri, così come altre strutture in muratura,
l'ambiente della ferriera è in pratica integro, se si tiene conto che questa
porta con sé sei o sette (o forse più?) secoli di storia. Un bene
inestimabile, affascinate, al quale è impossibile restare indifferenti, e che
è restato in funzione fino agli anni settanta! I due magli, mossi da un albero
a camme, come quello delle automobili, facevano molti colpi al minuto. Esiste
inoltre all'interno della struttura un sistema che, sfruttando la caduta
dell'acqua dalla ruota separava con un semplice e geniale sistema l'acqua stessa
dall'aria, producendo aria compressa. Ma tra le tante cose che vi si trovano una
più di tutte colpisce: esiste, in un angolo di tutto questo ambiente dedicato
al fuoco, una stalattite, proprio vicino a dove si fondeva il ferro, che data,
anche questa, qualche secolo.
Il mulino. A due passi dalla piazza del paese, in una piccola aietta vecchia e caratteristica, c'è una porticina. Una volta superata ci troviamo davanti a tre macine. Una per il grano, una per il mais, una per le castagne. Attaccata ad ogni macina c'è un'immagine sacra, un santino come si trovano tanti. E in effetti, quelle figurine un pò sbiadite, nel loro significato di protezione, sembrano proprio avere la funzione di un augurio, di una speranza. Ci si chiede subito, a vedere la stanza, il legno antichissimo delle macine, le pietre, come sia possibile che una tale ricchezza, risalente al '500, possa giacere dimenticata e ignorata letteralmente a qualche metro dalla pizza principale del paese. Lo stupore aumenta quando la visita continua nel piano sottostante. Qui troviamo la ruota che aziona le macine, che era mossa ovviamente dalla forza dell'acqua. Questa proveniva dal bottaccio, che è una sorta di invaso da dove l'acqua veniva incanalata verso la ruota. Il bottaccio, in questo momento vuoto, esiste ancora all'esterno, intatto. L'acqua che vi veniva immessa proveniva da una gora, una sorta di piccolo canale ancora esistente e visibile prima di entrare ai giardini di sopra di Maresca, e dove l'acqua scorre ancora. Questa gora scorre tutt'ora sotto diverse abitazioni di Maresca, e il suo antico compito era di alimentare altri mulini del paese che, ripetiamo, sono cinquecenteschi. Sembra che se l'acqua smettesse di scorrere in questa gora, metterebbe a rischio la stabilità delle strutture abitative al di sotto delle quali scorre. Una volta finito questo percorso di archeologia industriale, ci si trova all'aperto, vicino al verde dei giardini, guardando l'acqua che scorre nella gora, si rimane con l'amaro in bocca di aver visto una ricchezza buttata la vento per l'indifferenza di amministratori e abitanti misto alla speranza che un giorno vicino questa piccola perla della storia marescana venga restituita alla vista di tutti. Il Palazzo Rospigliosi e la Chiesa di
San Gregorio. In realtà fu nel '500 che la Ferriera ed alti beni furono
acquistati dal Principe Appiano, proprietario della Magona di Piombino.
Fu questa famiglia che costruì il Palazzo adesso detto Rospigliosi e la Chiesa.
Gli Appiano fecero inoltre arrivare dalla città maremmana di Piombino diverse
famiglie i cui componenti lavoravano nella Ferriera e che dettero vita al nucleo
originario del paese di Maresca, anche se questa tesi è probabilmente
criticabile: abitanti ce ne dovevano essere anche prima, altrimenti non avrebbe
avuto senso costruirvi una Ferriera, che per funzionare doveva esigere parecchie
braccia e molto approvvigionamento di legname. Fu nel '600 che i Rospigliosi di
Pistoia acquistarono la Ferriera e il Palazzo, che da allora porta il loro nome.
Fu nel 1785 per volontà del Vescovo di Pistoia Scipione de' Ricci che la chiesa
di Maresca fu dichiarata autonoma dalla giurisdizione di Gavinana e dotata di un
proprio sacerdote e di una fonte battesimale. Collegamenti con le città d'arte. Auto. Nonostante la posizione che
pare disagiata Maresca è in realtà ben collegata sia con Pistoia e Firenze,
sia con Bologna. In auto si arriva in un'ora sia a Bologna che a Firenze. A Pisa
e Viareggio si può arrivare egualmente in poco più di un'ora. In pratica
l'autostrada A11 non è lontana, il disagio è provocato la Statale 66 che
assomma un percorso fino a Pistoia relativamente pieno di curve per circa 12 Km,
mentre per altri 6 circa è in pratica pianeggiante. Da Pistoia i collegamenti
con Firenze, Montecatini, Lucca (che però si può raggiungere anche da Maresca
passando per San Marcello imboccando poi la statale dell'Abetone e del
Brennero), Pisa, Viareggio, ma anche con Siena da un lato e la zona apuana dalla
parte opposta sono autostradali. Autobus. Da Maresca esistono
collegamenti diretti con Pistoia e Firenze, con la vicina stazione ferroviaria
di Pracchia oltrechè con l'Abetone e le altre località della montagna
pistoiese come Gavinana, San Marcello ecc. Treno. Maresca dista qualche
chilometro dalla stazione ferroviaria di Pracchia. I treni che passano da qui
portano in una direzione a Pistoia e da là con coincidenze a Firenze (un'ora e
mezzo circa), Lucca, Pisa ecc. Nell'altra direzione portano a Porretta Terme e
da questa località a Bologna. I treni sono solo diurni, ma tramite questo mezzo
si possono raggiungere agevolmente Firenze e Bologna per una gita di un giorno.
Il treno è utilissimo anche per chi si sposta con questo mezzo ed arriva
dall'estero a Bologna. Partendo da città come Vienna o Monaco di Baviera alle
20.00 di sera si può raggiungere Maresca verso le 10.30 la mattina comodamente.
Si fa notare che i treni per queste città esistono anche la mattina, ed è
possibile partire da Maresca la mattina e la sera essere in Germania o Austria.
Si ricorda inoltre che gli aeroporti di Bologna, Firenze e Pisa (quest'ultimo ha
la propria stazione interna) sono dunque a portata di mano. Sciare. Le piste dell'Abetone e della Doganaccia,
ma anche quelle del versante emiliano sono vicine. Per raggiungere l'Abetone
occorre una mezz'ora, sono 29 km. Il che significa che partendo verso le 8.15 la
mattina si raggiungono le piste alle ore 9.00. Il versante emiliano è più
distante, circa 45 minuti, ma normalmente ci sono sciatori, locali e non che
partono da Maresca per raggiungere le località del Cimone ed altre. Pedalare. Questo è il regno della Mountain Bike.
Nei boschi marescani vengono organizzate anche gare ed esiste una locale
associazione che si occupa proprio dell'arte del pedale. In realtà qui tutto è
un percorso, anche per le biciclette da strada. Gli itinerari, da quelli da fare
percorrendo strade e stradelli di montagna a quelli asfaltati sono innumerevoli.
Per avere supporto, informazioni e amici a cui accodarsi per faticare sui nostri
saliscendi si può contattare l'Associazione Montagna Pistoiese Bike visitando
il sito www.montagnapistoiesebike.it
. Da ricordare che questa associazione organizza anche corsi di Spinning. Camminare. Chi ama le passeggiate non ha che
l'imbarazzo della scelta. Da Maresca si può raggiungere Gavinana, San Marcello,
Pracchia, e salendo sulla Foresta del Teso si può raggiungere la Casetta dei
Pulledrari (raggiungibile però anche con l'auto, sono 5 Km), il Rifugio del
Montanaro, da là la pedata del Diavolo, il Lago Scaffaiolo e la Croce Arcana,
il Rifugio di Porta Franca, il paese dell'Orsigna. Ma le mete sono innumerevoli:
è necessario dotarsi di una cartina, c ne sono di ben dettagliate ed
utilissime. Canoa. Non lontano da Maresca esiste il fiume
lima. Che si incontra dopo San Marcello P.se. Qui gli amanti di questo sport
possono cimentarsi in una discesa tra le pareti scoscese delle montagne dove
s'incastona il corso del fiume, in un'acqua limpidissima e freddissima che ha un
colore azzurro incredibile. Anche se per vederlo è necessario immergersi, la
sensazione di freddo vi verrà pagata dallo scoprire dei colori veramente
indimenticabili. Volare. Numerosi sono gli appassionati locali di
deltaplano. Normalmente per decollare vengono usati, anche d'inverno, dei campi
nei pressi della Doganaccia, sopra il paese di Cutigliano. Tennis. Maresca ha un suo campo estivo, posto
proprio sotto al Complesso de Le Ginestre, ma esistono anche campi a Gavinana e
Campo Tizzoro, per citare quelli vicini.
Calcio. A Campo Tizzoro, a Gavinana e a San
Marcello esistono campi di calcio, per citare quelli nel Comune. A Maresca
esiste un campo di calcetto, sotto la piscina de Le Ginestre, e ne esiste anche
uno a Pontepetri, appositamente costruito dotato anche di spogliatoi. Manifestazioni. La terza settimana
di Luglio, in concomitanza della ricorrenza del Patrono, che è San Gregorio, si
svolge Extrad'Arte, un festival di artisti di strada che conterà
nell'estate 2003 la dodicesima edizione, e che porta a Maresca circa 10.000
persone, trasformando il paese in un universo di colori e di suoni. Questo è un
evento che negli anni si è imposto come una delle feste più singolari e
speciali, che sfugge agli stereotipi delle feste paesane. Tutti gli anni è
differente, non avendo legami con ripetizioni storiche o tradizioni stantie, e
riflette un modo di fare festa e stare insieme più moderno, legato al presente
che non al passato, e forse è questo il motivo del suo successo. Tutte le
informazioni riguardo Extrad'Arte sono sul sito gestito dall'Associazione
omonima, che si trova nell'Home Page. In realtà in paese abbiamo molte altre
manifestazioni, anche perché Maresca presenta un forte associazionismo, di cui
daremo una più esauriente spiegazione più avanti. Da segnalare è la rinascita
del
Maggio, che nella montagna pistoiese era molto sentito e che da due
anni ha trovato un rinnovato slancio grazie all'iniziativa della Pro Loco di
Popiglio e all'entusiastica collaborazione di associazioni appartenenti a
diversi paesi. Nel 2002 infatti si è svolto il Festival Itinerante del
Maggio della Montagna Pistoiese che in sei date ha riunito il cantar Maggio
a Popiglio, Campo Tizzoro, Maresca, Cutigliano, Gavinana e Pian degli Ontani.
Nel 2003 le date sono diventate sette ed avremo il cantar Maggio anche a
Piteglio e a Pracchia, lasciando per così dire "riposare" Gavinana,
almeno per un anno. A breve saremo in grado di pubblicare le date di questo
evento, che per un mese porta canzoni popolari ma anche più moderne, stornelli
e serenate per i borghi della montagna, che sembra veramente rinata, grazie ai
suoni, ai colori, ad una ritrovata allegria e voglia di stare insieme dei suoi
abitanti e delle tante persone che vengono dalle città di Pistoia, di Prato, di
Firenze. Nel 2002 è risorta anche una per così dire "istituzione" di
Maresca che era, e adesso è di nuovo, il Premio Letterario. Questo, che
data decenni, era diventato famoso nell'ambiente della poesia. Si ricorda, a
leggere le poesie vincitrici, la voce di attori del calibro di Giorgio
Albertazzi e Ugo Pagliai. Nel 2003 riascolteremo di nuovo le poesie che da tutta
Italia giungeranno a Maresca grazie all'impegno del gruppo storico degli antichi
organizzatori, che hanno trovato una sponda nell'Associazione Extrad'Arte ma a
cui và tutto il merito di portare ancora avanti con impegno la preparazione di
questa rinascita gradita veramente a tutto il paese. La Pro Loco di Maresca
è attiva soprattutto d'estate e durante le feste natalizie, ma non solo, ed ha
organizzato diverse manifestazioni che qui elenchiamo e che verranno sicuramente
ripetute nel 2003, come la sfilata di moda, il Premio Canino, i fuochi
d'artificio, le serate in discoteca per i più giovani a Le Ginestre, fatto
questo particolarmente apprezzato, visto che purtroppo la fascia di età dai 14
ai 25 anni non è fatta oggetto di grandi attenzioni. Ricordiamo inoltre la
Festa dei Bimbi, il torneo di calcetto, che da anni non si svolgeva più a
Maresca. Ogni Sabato poi sono presenti in paese i banchetti del mercatino dei
collezionisti, degli artigiani e di altri piccoli ambulanti. Per quanto riguarda
le altre associazioni, il CAI ha un amplissimo programma, che in larga parte si
svolge durante l'anno e in varie parti della Toscana e d'Italia. Riguardo a
questo vi invitiamo a visitare il loro sito internet di cui abbiamo un link
nella Home Page.
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